Federica nasce a Milano nel novembre del 1997 e cresce nutrita dall’arte e dalla natura italiana.
Scopre la passione per il corpo e la vertigine da bambina, arrampicandosi sugli alberi e sbucciandosi le ginocchia nei prati della casa al lago.
Dedita a saltare da un divano all’altro, imitando “il circo alla tv”, frequenta una scuola di danza classica fino a quando incontra il circo in modo del tutto casuale.
Sono infatti i suoi genitori ad iscriverla all’età di 6 anni alla Piccola Scuola di Circo di Milano, che ha montato il suo tendone a due passi da casa.
A 8 anni vede per la prima volta un trapezio ballant in scena e lì, mentre lo osserva, pensa che da grande vorrebbe fare proprio quello: la trapezista.
Frequenta il Liceo Classico dove si appassiona al latino, al greco e alla scrittura creativa.
Nel 2017, a 19 anni, viene ammessa alla Scuola di Circo Flic di Torino, dove inizia la sua formazione al trapezio ballant, guidata con passione e dedizione dal suo maestro e direttore della scuola Matteo Lo Prete.
Trascorre lì tre anni, in un luogo fertile di esperienze e d’incontri, con l’opportunità di partecipare alla creazione di numerosi spettacoli collettivi.
In questo ambito viene a contatto con personalità che influenzano la sua visione del circo, come Roberto
Magro, Claudio Stellato, Francesco Sgrò e molti altri.
Nel 2020 viene ammessa direttamente al terzo e ultimo anno (DNSP3) del Centre National des Arts du Cirque (CNAC) di Châlons-en-Champagne. Qui continua la sua formazione tecnica e artistica cercando sempre più di trovare la sua impronta personale nell’abitare il vuoto, affascinata dall’incontro di quest’ultimo con il corpo umano, l’arte della sospensione e della manipolazione della gravità.
Il suo percorso scolastico si conclude piacevolmente con la tournée sotto tendone dello spettacolo d'inserzione professionale del Cnac, “After All”, diretto da Séverine Chavrier.
Oggi, continua a offrire il suo corpo alla scena, abitando il vuoto e il suolo acrobaticamente e artisticamente, attraverso diversi progetti che alle danno la possibilità di incrociarsi con il teatro, la danza e l’ibridazione delle arti dal vivo; oltre a dedicare la sua passione ed esperienza alla formazione di nuove generazioni di trapezisti in ballant.